Dal seme alla tavola, con rispetto per la terra
Otteniamo grani pregiati, ricchi di profumo e colore, ideali per una pasta d'autore che racconta il sapore autentico del Tavoliere.
Coltiviamo la storica cultivar Senatore Cappelli, il primo dei grani moderni. Questa varietà, selezionata dal genetista Nazareno Strampelli agli inizi del XX secolo sulla base di landraces coltivate in Nord Africa e Sicilia, si distingue per la sua rusticità e l'elevata qualità della semola.
Grazie alla sua taglia elevata, vince la competizione con le infestanti e non richiede alcun input di azoto. La semola che se ne ottiene è ricca di proteine (circa 14%), con elevato punto di giallo e povera di micotossine.
Coltiviamo inoltre cultivar contemporanee quali Iride, Leonardo e President.
Ceci e fave non sono solo un pilastro della nostra rotazione, ma presidi di un'alimentazione sana e sostenibile, veri concentrati di proteine vegetali.
I legumi che coltiviamo sono parte fondante della nostra realtà. Fave e ceci sono tradizionalmente presenti nella cultura gastronomica pugliese come fonte di proteine e carboidrati a lento assorbimento — una vera e propria "carne dei poveri".
Quando messi a dimora, entrano in simbiosi con i batteri del genere Rhizobium presenti nel suolo, inducendo la formazione di noduli radicali capaci di fissare l'azoto atmosferico (N₂) trasformandolo in azoto ammonico (NH₃), assimilabile dalla pianta come amminoacidi e proteine.
Alla raccolta, l'apparato radicale simbiotico resta nel suolo e, degradandosi, rilascia grandi quantità di azoto. Questo processo, combinato con le tecniche rigenerative che evitano l'aratura, ci consente di limitare al minimo gli input nutritivi esterni.
La passione e il sole di Puglia si concentrano nei nostri pomodori, coltivati per regalare gusto e genuinità in ogni barattolo.
La realtà del pomodoro biologico è ormai consolidata in Puglia. Grazie al clima favorevole — piogge localizzate in inverno e primavera e, soprattutto in provincia di Foggia, all'elevata ventosità — gli attacchi di parassiti o malattie fungine vengono registrati raramente, garantendo un prodotto sano senza alcun trattamento chimico.
Il nostro pomodoro biologico rigenerativo si distingue per la copertura del suolo, che limita l'evaporazione dell'acqua; il trapianto a seguito di una leguminosa da sovescio, riducendo al minimo gli input di azoto; e l'utilizzo di un sistema di irrigazione di precisione, per razionalizzare al meglio la risorsa idrica.
Il nostro lavoro è centrato sul rendere resiliente e sostenibile una coltivazione tradizionalmente impattante dal punto di vista idrico e degli input richiesti.
Coratina, Peranzana e Pizzuta, storiche cultivar pugliesi, esprimono al meglio il loro profilo organolettico perché coltivate con attenzione e rispetto.
L'applicazione dei principi rigenerativi rappresenta la via principale per rendere resiliente e sostenibile la coltivazione dell'olivo. La tendenza alla desertificazione di alcune aree può essere combattuta limitando il numero e la profondità delle lavorazioni del terreno, senza il rivoltamento della zolla: questo riduce la dispersione idrica e il compattamento del suolo, preservando pori e aggregati.
Il suolo viene mantenuto coperto — soprattutto durante l'inverno e la primavera — tramite cover crops o inerbimento spontaneo, trinciato o falciato a fine primavera, per proteggere il suolo dalla calura estiva e limitare la mineralizzazione della sostanza organica.
Il risultato è un'oliva e un olio dove ritroviamo tutti i profumi e i sapori tipici del terroir dove crescono i nostri alberi.
L'unicità del nostro cotone: una scelta coraggiosa che riporta in vita una tradizione storica del Sud Italia.
Siamo orgogliosi di essere tra le poche realtà in Italia a coltivare cotone Organico Rigenerativo certificato ROC. Offriamo al mercato una fibra naturale di altissima qualità, prodotta nel rispetto dell'ambiente e dei lavoratori.
Coltivato nelle assolate pianure della Capitanata, il nostro cotone è il primo step del progetto ITACO™, che prevede che il cotone sia coltivato, ginnato, filato e infine confezionato in capi integralmente in Italia.
Il nostro cotone non è solo un filato, ma la prova tangibile che è possibile realizzare una filiera tessile etica e completamente Made in Italy, partendo dal seme.