Una fibra millenaria, riscoperta in Puglia con rispetto per la terra
Il cotone (dall'arabo qutn) è la fibra corta, morbida e soffice che avvolge i semi delle piante del genere Gossypium. Noi lo coltiviamo nella provincia di Foggia con il metodo biologico rigenerativo, certificato ROC™, per restituire qualità, etica e memoria a una coltura che ha attraversato la storia del Tavoliere.
Una fibra antica quanto l'uomo
Una pianta che accompagna l'umanità da millenni, addomesticata indipendentemente nel Vecchio e nel Nuovo Mondo, e che oggi torniamo a coltivare con la stessa cura di allora.
Il cotone appartiene al genere Gossypium, famiglia delle Malvaceae: un arbusto originario delle regioni tropicali e subtropicali di tutto il mondo, dalle Americhe all'Africa, fino all'India. È una pianta perenne, ma nei moderni sistemi colturali — compreso il nostro — viene coltivata come annuale, anche per la sua scarsa resistenza alle gelate.
Le piante raggiungono oggi circa 1,20 m di altezza; nei sistemi colturali tradizionali pluriennali, ormai in gran parte scomparsi, potevano superare i 2 metri.
La presenza di Gossypium barbadense è stata identificata in un sito nel distretto di Nanchoc, in Perù, testimoniando l'uso preistorico del cotone nel Nuovo Mondo.
A Mehrgarh, nel distretto del Kachi, sono stati rinvenuti frammenti di un filo di cotone usato per unire una collana di otto perline di rame: tra le prime testimonianze al mondo di tessitura.
La nostra unicità
Oltre a essere una delle prime realtà a produrre cotone in Italia, siamo anche l'unica azienda ad essere certificata ROC™.
Fino all'avvento delle fibre sintetiche negli anni '60, il cotone era una coltura tipica dei paesaggi e della storia della Puglia, in particolare della provincia di Foggia. Oggi lo riscopriamo, grazie all'integrazione delle pratiche tradizionali con le più recenti innovazioni tecniche e scientifiche, per ottenere un prodotto finale di elevata qualità che risponda ai più alti standard ambientali, etici e produttivi.
L'agricoltura biologica rigenerativa si basa infatti su pratiche capaci di ricostruire la sostanza organica del suolo, migliorarne la capacità di ritenzione idrica, aumentare la biodiversità e sequestrare carbonio. La certificazione ROC™ Italia garantisce inoltre l'equità sociale, grazie a giuste condizioni di lavoro e di remunerazione per chi lavora nelle aziende agricole certificate.
Regenerative Organic Certified™
Agricoltura Biologica UEPrendersi cura del suolo
Tre pratiche, un solo obiettivo: restituire fertilità e vita al terreno che ci nutre, un ettaro alla volta.
Abbiamo abolito le lavorazioni più aggressive come l'aratura, preferendo tecniche di minima lavorazione che evitano il rivoltamento del suolo, ne preservano la struttura, riducono l'erosione dello strato fertile e limitano il consumo di carburante e le emissioni di CO₂.
Nei nostri appezzamenti distribuiamo quintali di letame di vacca maturo, proveniente da allevamenti biologici della zona: un apporto prezioso di sostanza organica e batteri buoni, che rende disponibili le sostanze nutritive e migliora struttura e ritenzione idrica del suolo.
Alterniamo colture depauperanti (grano duro), da rinnovo (pomodoro, cotone) e azotofissatrici (leguminose), per limitare il rischio allelopatico, aumentare la fertilità del suolo e migliorarne la struttura.
Un anno nei campi
Il nostro cotone organico rigenerativo è sempre preceduto da un sovescio di circa 90 giorni di leguminose, trinciate e interrate nel suolo.
Il terreno viene poi preparato con una lavorazione minima e, intorno alla metà di maggio, i semi vengono messi a dimora. A luglio avviene la spettacolare fioritura: il campo si riempie di fiori rosa e bianchi, una vera festa per gli impollinatori.
90 giorni di leguminose, poi trinciate e interrate per nutrire il suolo.
Lavorazione minima del terreno e messa a dimora dei semi di cotone.
Fiori rosa e bianchi ricoprono il campo; dopo la fecondazione le capsule iniziano a ingrossarsi.
A settembre le capsule si schiudono lasciando discendere la fibra: inizia la raccolta.
Filiera corta, eticità totale
Il nostro cotone viene lavorato integralmente in Italia, a pochi passi dai campi in cui nasce.
La fibra viene separata dal seme a pochi chilometri dai campi dove viene raccolta.
La fibra viene trasformata in filato, pronta per diventare tessuto.
Nello stabilimento Beste il filato prende la sua forma finale, capo dopo capo.
Dal seme al capo finito, senza mai lasciare l'Italia: una vera e propria filiera tessile etica Made in Italy.
Scatti dai nostri campi
Siamo a disposizione di buyer, aziende tessili e brand di moda etica interessati a scoprire una fibra italiana, biologica e rigenerativa.
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